16 Feb 2026

Coltivare l’innovazione: comunità di pratica e reti territoriali per l’agricoltura del futuro

Authors: Chiara Mignani, Gianluca Brunori

L’11 e 12 febbraio, nella cornice della Tenuta di Alberese della Regione Toscana, si è svolto l’evento finale del progetto INN-Pratica, un momento di sintesi e rilancio che ha visto collaborare i ricercatori del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali (DISAAA-a) dell’Università di Pisa, con la Regione Toscana e CIA Toscana attorno a un tema centrale per il futuro delle aree rurali: la costruzione e il rafforzamento di una comunità di pratica in agricoltura.

L’iniziativa, inserita nel quadro del programma Interreg Marittimo Francia-Italia che unisce partner di diverse regioni italiane e francesi (l’Università di Sassari, l’agenzia Laore Sardegna, la Regione Toscana, la Regione Liguria, la Confederazione Italiana Agricoltori della Toscana, la Camera di commercio italiana per la Francia di Marsiglia, la Cooperativa sociale DAFNE, l’ufficio di sviluppo agricolo e rurale della Corsica-ODARC) ha rappresentato un’occasione per condividere risultati, esperienze e prospettive maturate nel corso del progetto, con uno sguardo rivolto alla diffusione dell’innovazione e allo sviluppo sostenibile dei territori rurali.

Foto partner e comunità coinvolte all'evento finale Ph credits: The most company - INN-Pratica project
Ph: The most company – INN-Pratica project

Due giorni per raccontare risultati e percorsi

Nel corso delle due giornate sono stati presentati i principali risultati del progetto e le attività realizzate per coinvolgere le comunità locali insieme agli studenti di diversi gradi di istruzione nella comunità di pratica: dalle scuole agrarie della Regione Toscana agli studenti del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali dell’Università di Pisa.

L’obiettivo non è stato solo formativo, ma trasformativo: mettere in dialogo giovani, imprese agricole, istituzioni e attori locali per costruire spazi di confronto concreti, capaci di generare apprendimento reciproco e nuove visioni per l’agricoltura del futuro. La comunità di pratica si è così configurata come un laboratorio aperto, in cui conoscenze scientifiche ed esperienze operative si sono intrecciate per affrontare sfide comuni.

Innovazione rurale e capitale sociale: il contributo dell’Università di Pisa

Durante il convegno “Agricoltura del futuro: innovazione e buone pratiche”, Gianluca Brunori e Chiara Mignani, ricercatori del gruppo PAGE dell’Università di Pisa, hanno illustrato il lavoro di ricerca sviluppato nell’ambito del progetto, con particolare attenzione al ruolo dell’innovazione e delle reti territoriali.

Nel corso della sessione dedicata alla partecipazione locale, è emerso come il supporto al territorio non possa limitarsi al trasferimento tecnologico, ma richieda processi di ascolto dei bisogni delle comunità, co-progettazione e costruzione di relazioni di fiducia. In questo senso, la creazione di capitale sociale, inteso come insieme di relazioni, norme condivise e capacità collaborative, rappresenta una risorsa strategica per rafforzare la resilienza delle aree rurali.

Diffondere innovazioni significa allora anche creare le condizioni affinché esse siano comprese, adattate e fatte proprie dagli attori locali. Il progetto ha lavorato proprio in questa direzione: favorire ambienti collaborativi in cui le buone pratiche possano circolare, essere discusse e migliorate collettivamente.

Gli studenti non sono stati semplici destinatari di contenuti, ma protagonisti attivi nella costruzione e nella diffusione delle conoscenze, contribuendo a rafforzare il legame tra formazione, ricerca e territorio. Attraverso attività laboratoriali, momenti di confronto e restituzione pubblica, la comunità di pratica ha assunto una dimensione intergenerazionale, capace di integrare competenze tecniche, sensibilità ambientali e visioni imprenditoriali.

Scuole, università e imprese: una rete per le buone pratiche

Nel progetto sono stati coinvolti gli studenti dei corsi di Marketing del vino e Viticoltura speciale del DISAAA-a dell’Università di Pisa e tre classi degli istituti tecnici agrari ISI Garfagnana e D’Anzilotti di Pescia, insieme ad aziende agricole e altri attori del territorio.

Questa alleanza tra scuola, università e sistema produttivo ha rappresentato uno degli elementi più qualificanti del percorso. Non si è trattato soltanto di un’esperienza formativa, ma di un vero e proprio laboratorio territoriale in cui studenti, docenti, imprenditori e stakeholder locali hanno lavorato insieme per leggere i fabbisogni di innovazione delle aree rurali e individuare possibili traiettorie di sviluppo sostenibile.

Il percorso ha permesso di sperimentare nuove strategie per l’identificazione dei bisogni emergenti del territorio, favorendo l’ascolto attivo delle comunità locali e il confronto diretto con le imprese. Parallelamente, gli studenti si sono avvicinati a diverse tipologie di innovazione, come quelle digitali, sociali, ed organizzative.

Un aspetto centrale ha riguardato l’apprendimento e la sperimentazione di modalità nuove per la narrazione delle innovazioni. Gli studenti dell’Univiersità di Pisa durante la visita di studio presso la Cooperativa Sociale Calafata hanno messo in pratica gli strumenti acquisiti in aula. Non solo comunicare un prodotto o una tecnica, ma raccontare processi, relazioni, impatti ambientali e sociali. Valorizzare pratiche virtuose e strumenti collaborativi ha significato rafforzare la consapevolezza del ruolo che la comunicazione, il marketing territoriale e la costruzione di reti possono avere nel sostenere la resilienza delle aree rurali.

In questo senso, la comunità di pratica ha assunto una dimensione intergenerazionale e interdisciplinare, capace di integrare competenze tecniche, visione strategica e radicamento territoriale, trasformando la formazione in un motore concreto di innovazione diffusa.

Un percorso che apre nuove strade

Questo evento conferma l’impegno dell’Università di Pisa nello sviluppo di modelli agricoli innovativi e nella valorizzazione dei territori. La collaborazione con CIA Toscana e Regione Toscana ha dimostrato come la sinergia tra istituzioni, mondo produttivo e sistema della conoscenza possa generare percorsi concreti di sviluppo sostenibile.

L’evento finale, infatti, non rappresenta un punto di arrivo, ma una tappa di un percorso più ampio: quello della costruzione di comunità di pratica capaci di accompagnare le trasformazioni dell’agricoltura, promuovendo innovazione, inclusione e resilienza. In un contesto segnato da sfide ambientali, economiche e sociali sempre più complesse, investire nelle relazioni e nel capitale sociale dei territori rurali significa investire nel loro futuro.